CRESCERE TOCCANDO Uno strumento utile per tutti coloro che, per motivi personali o professionali, intendono affinare le loro conoscenze e competenze operative nel settore della minorazione visiva, in particolare per ciò che riguarda i bambini ipovedenti e non vedenti, anche con minorazioni aggiuntive. I musicoterapisti che intendono operare in questo campo potranno trovare specifiche indicazioni ed esempi pratici sulle necessarie integrazioni e modificazioni alla metodologia operativa. Inoltre, il testo può essere utilizzato da educatori, psicologi, psicomotricisti, logopedisti e da tutti coloro i quali, svolgendo attività di tipo educativo o riabilitativo in questo campo, intendono affinare le proprie capacità di relazione e interazione e le proprie competenze in tema di utilizzo del gioco sonoro. Vengono indicati criteri per progettare e valutare l'accessibilità e la fruibilità extravisiva di differenti spazi di vita. Il testo è inoltre corredato da schede di approfondimento, utili strumenti operativi per affrontare importanti aspetti e quesiti ricorrenti. Maria Luisa Gargiulo, psicologa e psicoterapeuta di origine rogersiana, è impegnata nello studio e nell'applicazione clinica della teoria dell'attaccamento e della psicologia cognitiva, in particolare occupandosi delle problematiche inerenti i bambini con ddeficit visivo e della relazione genitore/bambino. Le pagine che descrivono le particolarità evolutive, relazionali e comportamentali riflettono le sue conoscenze della psicologia della percezione extravisiva e del funzionamento della persona con problemi di vista. Ha pubblicato, tra l'altro, con FrancoAngeli Il bambino con deficit visivo nel 2005. Valter Dadone è professore di musica, musicoterapista e didatta, formatosi con il modello di musicoterapia attiva Benenzon e con esperienze nelle applicazioni cliniche della musicoterapia. Ha affinato le proprie competenze riguardanti l'applicazione della musicoterapia alle persone con deficit visivo, contribuendo con lo sviluppo di una metodica che valorizza le capacità percettive dei bambini non vedenti ed ipovedenti, per ciò che riguarda la comunicazione interpersonale, il rapporto con gli oggetti e con lo spazio, attraverso l'utilizzo dei sensi vicarianti del tatto e dell'udito